Caritas Diocesana di Rimini
2012 Rapporto sulle Povertà

Assistente in famiglia

Nel 2012 gli sportelli del servizio Assistente in famiglia hanno registrato 657 nuovi utenti alla ricerca di lavoro domiciliare in qualità di colf o di assistente alla persona.

Questo numero è in diminuzione rispetto al 2011, anno in cui si registrarono 813 iscrizioni.

Ancora maggiore affluenza era stata rilevata poi nel 2010 che accolse la richiesta di lavoro da parte di 966 persone.

Va osservato però che nell’anno appena trascorso si è verificato un aumento sensibile di cittadini italiani rivoltisi per la prima volta allo sportello, pari a 145 unità, contro le 112 registrate nel 2011. Un mercato del lavoro scarso di opportunità costringe sempre più, italiane e italiani, a cercare occupazione domestica presso le famiglie, come se questa fosse l’unica alternativa possibile alla disoccupazione.

Un altro dato significativo del 2012 è la diminuzione delle iscrizioni al servizio da parte di donne ucraine, con quasi 100 registrazioni in meno rispetto al 2010.

Il calo di cittadini stranieri può suggerire come il nostro contesto lavorativo rappresenti una scelta meno appetibile per coloro che decidono di migrare per ragioni economiche e che, per questo motivo, decidano di abbandonare l’Italia, soprattutto se sono qui già da diversi anni senza trovare alcuna occupazione.

Da maggio 2009, anno in cui è iniziata l’attività dello sportello, al servizio risultano iscritte circa 2.800 persone rappresentanti di 58 nazionalità diverse, prevalentemente provenienti da Italia, Romania, Ucraina, Moldavia e Marocco.

Intorno alle 180 unità risulta il numero di uomini iscritti e di origine prevalentemente italiana, romena, ucraina, moldava, peruviana e marocchina. Un dato interessante che indica come le professione nell’ambito domestico non sia più prerogativa esclusivamente femminile.