Caritas Diocesana di Rimini
2012 Rapporto sulle Povertà

Storie

Stralci di storie di vita raccolte dalla Caritas diocesana

Giovani italiani

Un ragazzo italiano di 27 anni è venuto in Caritas per ricevere qualche bene di prima necessità, ma anche per incontrare qualcuno in modo da sentirsi meno solo. La solitudine la riporta come una costante nella sua vita. È nato in Lombardia...

Un ragazzo italiano di 27 anni è venuto in Caritas per ricevere qualche bene di prima necessità, ma anche per incontrare qualcuno in modo da sentirsi meno solo. La solitudine la riporta come una costante nella sua vita. È nato in Lombardia dove viveva con la sua famiglia, composta dai genitori, un fratello più grande e un altro fratello più piccolo. Quando era ancora un bambino i suoi genitori si sono separati e da quel momento sono venuti meno anche al loro ruolo di genitori, non coltivando più l’educazione e la relazione verso i propri figli. Terminata la scuola media inferiore ha fatto un corso per diventare cameriere. Ha sempre lavorato con dedizione facendo le stagioni sia al mare che in montagna. Da circa 8 mesi non trova più lavoro a causa di una concorrenza tutt’altro che meritocratica. Con la sua famiglia di origine ha perso ogni tipo di contatto da circa 15 anni. L’unica ipotesi che sta considerando è quella di trasferirsi all’estero, anche perché si è reso conto della grossa crisi che c’è in Italia.

Trentenne italiano lombardo, gestiva assieme ai fratelli due pizzerie. poi si è sposato con una ragazza che non piaceva ai famigliari e quindi si è allontanato dalla famiglia. Poi la moglie è rimasta incinta ed ha deciso di abortire, sono entrati in crisi e si sono separati. Da 7 mesi non lavora più. Ha fatto dei lavori come imbianchino presso privati, ma non è stato pagato. Sa fare vari tipi di lavori ma si rende conto che è sempre più difficile trovare delle occasioni di occupazione. Ora vive con un amico e il cane, insieme condividono la vita in strada e l’amore per gli animali. In questi mesi hanno dormito presso il dormitorio di Milano, dove ha conosciuto una ragazza trentanovenne che purtroppo è morta nel sonno un mese fa. È ancora molto provato per quanto è successo. Insieme al suo amico e ai loro cani hanno deciso di spostarsi a Rimini per cercare lavoro e per allontanarsi un po’ dai ricordi…

Famiglia in povertà

Famiglia albanese, sono 11 anni che sono in Italia, hanno 4 figli di cui la più grande ha appena compiuto 18 anni e la seconda frequenta un corso da parrucchiera, entrambe ancora non lavorano....

Famiglia albanese, sono 11 anni che sono in Italia, hanno 4 figli di cui la più grande ha appena compiuto 18 anni e la seconda frequenta un corso da parrucchiera, entrambe ancora non lavorano. La moglie sono 5 anni che è disoccupata, da quando cioè ha avuto l’ultimo bambino. Il solo stipendio che entra in casa è quello del marito che lavora in un grande supermercato, ma i soldi non sono sufficienti in quanto pagano 800 euro di affitto e non riescono a sostenere tutte le spese, si rivolgono quindi alla Caritas per chiedere i pacchi viveri.

Ragazza madre

Una ragazza madre dei paesi dell’est si è presentata nella nostra Caritas parrocchiale con il figlio in età scolare. Era già venuta qui in Caritas 4 anni fa, alcune delle nostre volontarie l’avevano aiutata facendo ogni tanto da baby sitter al bambino...

Una ragazza madre dei paesi dell’est si è presentata nella nostra Caritas parrocchiale con il figlio in età scolare. Era già venuta qui in Caritas 4 anni fa, alcune delle nostre volontarie l’avevano aiutata facendo ogni tanto da baby sitter al bambino. In seguito lei ha poi trovato lavoro in un ristorante e chiesto aiuto a dalle amiche connazionali affinchè si occupassero del bambino nelle ore serali, queste inizialmente l’hanno aiutata senza problemi, ma poi hanno chiesto un compenso. I turni di lavoro erano talmente serrati, che non riusciva quasi più a vedere il figlio. Questa situazione è andata avanti per due anni, fino a quando non si è licenziata. Ha quindi lavorato come inserviente in una casa di riposo per anziani in modo da avere dei turni di lavoro che le permettessero di seguire il bambino. Ha lavorato per due mesi percependo uno stipendio molto basso in quanto si trattava di un periodo di prova in attesa di un contratto a tempo indeterminato. Peccato che fosse una truffa e che i responsabili ne approfittassero della situazione di crisi economica, per avere ogni due mesi una nuova dipendente sottopagata e ignara dell’inganno.

Prospettiva estero

Lavorava come piastrellista in proprio insieme ad un socio. Nel 2011 ha collaborato con un’altra ditta che gli commissionava diversi progetti. In seguito questa ditta è fallita e lui ha dovuto chiudere la sua attività privata...

Lavorava come piastrellista in proprio insieme ad un socio. Nel 2011 ha collaborato con un’altra ditta che gli commissionava diversi progetti. In seguito questa ditta è fallita e lui ha dovuto chiudere la sua attività privata. E’ andato a cercare lavoro anche a Roma e a Bologna ma senza i risultati sperati. Deluso dalla situazione italiana, andrà a Londra.

Lavoro precario

Ucraina ultra cinquantenne, sono 5 anni che è nella nostra provincia ed ha quasi sempre lavorato come badante soprattutto a Morciano ed a Bellaria.Il 6 Maggio è andata in Ucraina usufruendo del mese di ferie ma...

Ucraina ultra cinquantenne, sono 5 anni che è nella nostra provincia ed ha quasi sempre lavorato come badante sopratutto a Morciano ed a Bellaria. Il 6 Maggio è andata in Ucraina usufruendo del mese di ferie ma purtroppo quando è tornata il datore di lavoro l'aveva sostituita con una polacca non in regola e l'avevano già licenziata. Ora dorme da amiche e paga 6 euro a notte. È alla ricerca di un nuovo lavoro sempre come badante, ma lo cerca qui a Rimini perché si è affezionata alla nostra città.

Ragazzo albanese

Sono un ragazzo albanese di 20 anni. Nel 2006 sono venuto in Italia perchè volevo finire gli studi all’estero per poi trovare subito un lavoro. Non ero solo, ma insieme ad alcuni amici: avevamo bisogno di scappare da una situazione disperata perché...

Sono un ragazzo albanese di 20 anni. Nel 2006 sono venuto in Italia perchè volevo finire gli studi all’estero per poi trovare subito un lavoro.

Non ero solo, ma insieme ad alcuni amici: avevamo bisogno di scappare da una situazione disperata perché dove abitavamo si era creato un giro di droga e diversi giovani della nostra età avevano preso quella strada. In Italia ho frequentato un corso per specializzarmi come idraulico e ho lavorato per 2 anni in una ditta, che poi è fallita.

Per far fronte alla situazione ho lavorato saltuariamente in nero come allestimento palchi. Pur avendo dei parenti nella stessa città in cui lavoravo ho preferito agire in base alle mie capacità, anche a causa di tensioni e conflitti precedenti. La mia famiglia di origine è rimasta comunque un punto di riferimento, in particolare i miei genitori, che torno a trovare quando ci sono le condizioni e i mezzi. Quando torno in Albania sono sempre più sicuro che ho fatto la scelta giusta e che desidero portarla avanti nonostante le difficoltà. In questo momento, ad esempio, sia io che i miei amici siamo più in difficoltà e dormiamo dove capita, ma siamo felici di essere in Italia.

Senza dimora

Trentacinquenne italiano, ha lavorato per 12 anni a Genova nei cantieri navali, ma sempre con contratti a termine. Con la crisi economica, finito il contratto, non gliel’hanno più rinnovato...

Trentacinquenne italiano, ha lavorato per 12 anni a Genova nei cantieri navali, ma sempre con contratti a termine. Con la crisi economica, finito il contratto, non gliel’hanno più rinnovato e ora, dopo 12 anni, si ritrova con il fratello in cerca di un nuovo lavoro e senza una dimora stabile.

Rimpatrio

Ho 38 anni e vengo dal Marocco. Mia mamma e mio fratello con la sua famiglia vivono in alta Italia mentre le mie due sorelle sono rimaste in Marocco. Io sono in Italia da 10 anni e ho cambiato città più di una volta per cercare lavoro...

Ho 38 anni e vengo dal Marocco. Mia mamma e mio fratello con la sua famiglia vivono in alta Italia mentre le mie due sorelle sono rimaste in Marocco. Io sono in Italia da 10 anni e ho cambiato città più di una volta per cercare lavoro. Ho fatto diversi lavori, a seconda delle opportunità che mi capitavano. Di solito, mi veniva offerta la possibilità di lavorare per brevi periodi, ad esempio per alcuni mesi, lavorando però tutti i giorni. Da circa un anno, lavoro come venditore ambulante. Con l’esperienza mi sono reso conto che questa vita è molto difficile e che anche se guadagno qualcosa durante il giorno è comunque sempre troppo poco. Ora ho cambiato i miei progetti e spero di tornare nel mio paese. In realtà non sono sicuro di riuscirci perché il biglietto del viaggio costa molto e dovrei fare molte vendite per permettermelo invece, nonostante sia appena iniziata l’estate, mi sono accorto che il turismo estivo è molto diminuito, quindi come farò a tornare a casa?

Rumeno, da 7 anni in Italia. Nel 2010 si è presentato in Caritas, veniva da Ancona dove sperava di ritornare se avesse ritrovato il lavoro. In precedenza aveva lavorato in Toscana per un anno e mezzo presso una famiglia di marchesi, prima aveva fatto il badante poi quando l'anziano era morto ha fatto il cameriere fino a quando i datori di lavoro non si sono trasferiti in Svizzera. Ha poi lavorato nelle Marche dove faceva assistenza notturna. È immigrato in Italia perchè gli è morto il figlio e la nuora è ricoverata in una clinica psichiatrica e lui e la moglie devono pensare ai bambini. Dice che un prete che gli ha trovato il lavoro in passato e si sta interessando per trovarglielo ancora. Nel 2011 ha lavorato a Padova ed ultimamente a Trento come trattorista per la raccolta di mele poi è venuto a Rimini perché aveva avuto una promessa di lavoro in campagna. Nel 2012 non è riuscito a trovare lavoro in nessun posto, e quindi è tornato in Romania dove dice che il lavoro c'è, anche se è poco pagato. Lui e la moglie continuano a prendersi cura dei due nipotini. Si rende conto che neppure in Italia c'è lavoro e non è giusto vivere appoggiandosi alla Caritas. In Romania hanno un piccolo orto e la loro casa. Ora un conoscente gli ha promesso un lavoro qui in Italia, lui pensa di lavorare qualche settimana e poi di tornare in Romania e rimanere definitivamente lì.

Rumeno 35enne, è venuto in Italia circa 6 mesi fa ed ha lavorato in regola vicino a Ravenna in una stalla di fagiani. Poi il titolare ha venduto tutto e lui è rimasto senza lavoro e non è riuscito a trovare più nulla da fare. Pensa però di tornare in Romania dove ha moglie e 3 bimbi piccoli e una casa di proprietà, spera di trovare lavoro come muratore anche se verrà pagato poco. Dice che sarà sempre meglio di come vive adesso in Italia. Accolto per 7 notti.

Algerino, in Italia da 15 anni ha lavorato in una fabbrica di Brescia come saldatore, ma con la crisi economica ha perso il lavoro e non è riuscito a trovarne altri. Ora è venuto a Rimini nella speranza di trovare un lavoro che gli permetta di comprarsi il biglietto per tornare in Algeria dalla moglie e i due bambini piccoli.

Tunisino, in Italia dal 2002, ha lavorato per parecchi anni in una ditta di metalmeccanica ma a causa della crisi è stato licenziato. Ha usufruito della disoccupazione ma poi si è dovuto spostare per cercare il lavoro. È andato anche in Sardegna dove ha lavorato nella ristorazione per qualche mese. Poi si è spostato in altre città ma si è reso conto che diventava sempre più difficile trovare lavoro. Si adatta a fare qualsiasi cosa. È molto positivo e dice che se non riuscirà a trovare qualcosa da fare per l'estate tornerà in Tunisia dove ha la moglie e un figlio di 2 anni.

Tunisino 45enne, è a Rimini da 10 anni e ha sempre lavorato. Aveva una sua piccola ditta individuale e faceva il piastrellista; per 7 anni tutto è andato bene fino a quando è iniziata la crisi. È tornato in Tunisia e quando c'era lavoro sempre nel suo settore lo chiamavano e così è andato avanti in questi ultimi anni. Adesso ha voluto provare a ritornare, ma si è reso conto che non c'è possibilità. Pensa di tornare in Tunisia dove spera di poter riiniziare lì il suo lavoro. Ora dorme in macchina. È una persona molto positiva e ben inserita a Rimini dove ha molte conoscenze. È la prima volta che si rivolge a strutture come la nostra. Purtroppo durante l’anno è dovuto tornare diverse volte, per fare la doccia e chiedere i buoni pasto, nella speranza di nuove occasioni di lavoro.

Giovane rumeno, viene da milano dove per 6 anni ha sempre lavorato in regola in una ditta edile, in un magazzino ed in una officina. La ditta ha chiuso ed ha messo in cassa integrazione tutti i dipendenti, è venuto a Rimini sperando di trovare da fare qualcosa in nero in attesa di riscuotere la disoccupazione e poi tornare in Romania dove ha la moglie e un bimbo di due anni che lo aspettano.